Fire Force 1×13 – Una trappola pronta a scattare | Recensione

Fire Force 1×13 – Una trappola pronta a scattare | Recensione

31 Maggio 2020 0 Di Marco Nisticò

Prosegue la storia di Fire Force con questo tredicesimo episodio all’insegna dell’azione.

Nel dodicesimo episodio, ricordiamo come Benimaru viene tratto in inganno dalle Cappe Bianche per far sì che vada contro l’8° Brigata e creare trambusto all’interno del distretto di Asakasu.

In questo nuovo episodio scopriamo come effettivamente ha intenzione di agire il gruppo delle Cappe Bianche, che lavorano per l’Evangelista.

Nei primi minuti di questo episodio ritroviamo nuovamente la figura dell’Evangelista, di cui stavolta conosciamo anche il suo vero nome, intento ad utilizzare le sue fiamme per riuscire a modificare il volto di quelli che vengono definiti fedeli. Questa dovrebbe essere la volontà del divino Sol mentre per chi non crede in nessun Dio gli aspetta solamente la morte dell’anima tramite autocombustione artificiale. E’ proprio tramite questo stratagemma che la 7° Brigata è stata ingannata, come loro anche tante altre persone del villaggio, che inizia a regnare nel caos più totale. Nonostante le informazioni sull’Evangelista e tutta la sua organizzazione siano ancora molto limitate, possiamo subito capire quali siano le sue volontà e in che modo opera al cospetto del divino Sol.

Nel frattempo i due membri delle Cappe Bianche, che ricordiamo sono gli stessi che hanno preso di mira Shinra al termine del combattimento contro Rekka nella puntata 8, raggiunge Asakasu con l’intento di utilizzare gli insetti incendiari e trasformare nuovamente Asakasu in una distesa di fuoco, proprio come successe nell’Era 196. Siccome la situazione inizia a diventare completamente ingestibile, il capitano Obi dell’8° Brigata decide quindi di mandare Arthur e Shinra all’inseguimento dei due membri delle Cappe Bianche. Una coppia che può sembrare inizialmente controproducente da mettere insieme, in quando i due hanno sempre avuto un po’ di disprezzo l’uno per l’altro, però in questa situazione hanno dimostrato sangue freddo e spirito di collaborazione. Da qui partirà quindi un combattimento molto accesso, che darà prova ai discepoli del Profeta della potenza dell’8° Brigata e che vi terrà sicuramente incollati allo schermo. Purtroppo bisogna attendere l’episodio successivo per scoprire cosa succederà effettivamente alla fine del combattimento.

Interessante è il modo in cui viene sempre trovato un diverso utilizzo delle fiamme, con cui l’autore della serie riesce a proseguire la storia in maniera meno lineare. Gli scontri si mantengono sempre su un ottimo livello, seppur sembrano sempre piuttosto brevi o comunque vengano spesso suddivisi i più puntate, lasciando lo spettatore con l’amaro in bocca per una mancata conclusione.