Wotakoi: l’amore è complicato per gli otaku | Recensione

Wotakoi: l’amore è complicato per gli otaku | Recensione

28 Aprile 2020 0 Di Noemi Ricci

Wotakoi:l’amore è complicato per gli otaku, è un divertente anime prodotto dalla A-1 Pictures che parla dei problemi di cuore di chi è appassionato di anime e videogames. Tratto dall’omonimo manga, è perfetto per chi crede non possa scattare la scintilla tra i nerd o gli amanti dei fumetti.

Mantenere il segreto

Narumi Momose è una giovane otaku che ha appena iniziato un nuovo impiego in un ufficio. Totalmente preoccupata che il suo lato da appassionata di manga venga scoperto, cerca di mantenere un profilo basso senza mostrare agli altri la sua passione. Fa da subito amicizia con la sua senpai, Hanako Koyanagi che in qualche modo le sembra avere un’aria familiare. Mentre la senpai le fa visitare gli uffici, Momose incontra un suo vecchio compagno delle superiori, Hirotaka Nifuji ed ha subito paura che il ragazzo possa aprir bocca sul suo segreto. Dopo aver scambiato qualche parola, in ricordo dei vecchi tempi, Momose decide di invitare Nifuji a cena. Mentre i due sono al ristorante, o meglio seduti a giocare con i videogame, la ragazza confida a Nifuji di aver perso il suo ultimo ragazzo perchè lei è un otaku e per questo il suo amico non deve svelare il suo segreto. Nifuji, da dietro i suoi occhiali guarda la ragazza mentre lei parla del suo ragazzo ideale.

Momose si rivolge a Nifuji dicendo che lui non è il suo tipo ma quando il ragazzo le dice che non la farebbe mai soffrire lei rimane colpita e decide di dare una chance a questo Nerd occhialuto. Col passare dei giorni, Momose non solo scopre che Koyanagi è in realtà una otaku come lei ma che è anche la sua cosplayer preferita. Koyanagi è inoltre fidanzata con il senpai di Nifuji, Taro Kabakura, che non solo è un loro collega d’ufficio ma anche un otaku! Insomma, alla fine Momose può tirare un sospiro di sollievo perchè finalmente nessuno la giudica male per essere un’appassionata di fumetti ed è circondata da persone che la capiscono. Ora non resta altro da fare che capire come far funzionare una relazione tra otaku…sarà facile o finirà tutto con un Game Over?

Vita da otaku

Hirotaka Nifuji: è un nerd introverso che passa le sue giornate tra lavoro e videogiochi. Ha una cotta da molti anni per Momose ma solo quando si incontreranno al lavoro le chiederà di stare insieme. Ha i capelli scuri, indossa gli occhiali ed ha i buchi per le orecchie. Passa tante ore davanti ai videogiochi al punto che arriva al lavoro stanco morto. E’ molto silenzioso e spesso si fa coinvolgere dalla sua ragazza e dai suoi amici in attività nerd.
Narumi Momose: è una otaku con capelli ed abiti rosa. Dopo aver perso l’amore a causa della sua passione per giochi e fumetti ha paura di farsi scoprire dagli altri. Quando incontra il suo vecchio compagno di classe Nifuji, scopre che non c’è niente di male ad essere un nerd/otaku e si interessa al ragazzo. Al lavoro e nella relazione con Nifuji è un pò imbranata ma ce la mette tutta per far funzionare le cose. Adora gli yaoi e coinvolge il suo ragazzo per avere degli scatti con Kabakura.


Hanako Koyanagi: è la senpai di Momose e sua collega d’ufficio. Ha i capelli verdi, indossa gli occhiali ed è una vera maniaca del mondo yaoi. E’ una cosplayer e durante i festival si veste da eroine maschili. E’ fidanzata con Kabakura da quando hanno finito le superiori e nonostante litighino di continuo sono molto affiatati. Ha sempre il timore di non essere abbastanza per il suo compagno e quando è con gli amici adora sbronzarsi.
Taro Kabakura: senpai di Nifuji e suo collega d’ufficio, è un ragazzo molto serio che però nasconde un’anima otaku. Adora i fumetti shojo e quelli con eroine femminili e non sopporta gli yaoi, soprattutto perchè la sua compagna Koyanagi spesso gli chiede di immaginare scene tra maschi. Battibecca spesso con la sua compagna ma in realtà non vorrebbe litigare perchè la ama tantissimo. Non sopporta l’idea di farsi coinvolgere nei cosplay o in foto BL.

Cosplayer e gamers a tinta unita

Per quanto riguarda l’aspetto grafico di Wotakoi, l’anime ha uno stile molto semplice nei tratti dei personaggi. Per tutta la serie, i protagonisti tendono ad avere più o meno lo stesso aspetto nell’abbigliamento e nelle acconciature. L’autore ha preferito mantenere per ognuno di loro uno stile ed un colore predominante, e questo si può distinguere da subito nel personaggio di Momose, che è interamente rosa, o di Koyanagi che ha capelli, unghie e vestiti prevalentemente verdi. Non ci sono moltissimi dettagli nè nei visi nè nell’abbigliamento ed è facile distinguere i personaggi l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’ambientazione, le scene si svolgono principalmente nell’ambiente lavorativo e nel ristorante nel quale il gruppo si ritrova spesso dopo il lavoro. Le tonalità di Wotakoi sono prevalentemente fredde mentre molto delicati sono gli effetti grafici e le sfumature che troviamo in alcune scene divertenti come quelle in cui le ragazze convincono i loro partner ad interpretare una scena yaoi. Manca un pò di movimento nelle scene enfatizzate, ad esempio nelle scene in cui Koyanagi e Kabakura litigano, risultando leggermente statiche e distaccate dal resto dell’animazione. Molto bella è invece la opening che, oltre ad alcune scene dell’anime, contiene una specie di balletto con il linguaggio dei segni sulle note della canzone d’apertura.

L’amore tra i fumetti

Wotakoi è senza dubbio un anime che va visto, non solo da chi già è un otaku/nerd ma anche da chi non ha molta dimestichezza con questo mondo. Personaggi come Momose o Nifuji mostrano quanto sia difficile anche passare una semplice giornata di svago senza poter citare le proprie passioni. Davvero divertente è invece la visione yaoi che Momose e Koyanagi hanno del mondo degli uomini, visione per cui anche avvicinarsi per scambiare due parole diventa una scena Boy’s Love.

Interessante è la figura del fratello di Nifuji, Naoya, che impersona proprio il mondo esterno agli otaku. Per Naoya è difficile comprendere suo fratello e gli amici quando parlano, perchè lui non gioca nè legge fumetti, quindi per far parte del loro gruppo inizia a giocare anche lui ai videogiochi spingendo tasti a caso e perdendo. Si sente molto la mancanza di una vera e propria trama in questo anime in quanto gli episodi si concentrano sempre sulle passioni dei personaggi e la storia non si sviluppa molto. Probabilmente il manga, proseguendo, ha una trama più avvincente e non si conclude con un finale un pò sciapino.

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