Scum’s Wish: quando amare vuol dire soffrire

Scum’s Wish: quando amare vuol dire soffrire

20 settembre 2018 0 Di Manganime

Scum’s Wish, anche conosciuto come Kuzu No Honkai è un anime adattamento televisivo dell’omonimo manga. Prodotto dalla casa di animazione Lerche e diretto da Masaomi Ando, racchiude in se l’intreccio tra le due tristi storie d’amore di Hanabi e Mugi

Insieme nel dolore

Hanabi è da sempre innamorata del suo vicino di casa, che chiama “Fratellone”. Quando scopre che lui diventerà proprio il professore rappresentante della sua classe, la felicità arriva alle stelle. Ora che possono passare più tempo insieme, non rimane altro da fare che dichiarare i propri sentimenti. Più facile a dire che a farsi perchè purtroppo il Fratellone e professore Kanai è innamorato di un’altra, la professoressa Minagawa. Hanabi ha il cuore a pezzi, così dopo aver scoperto i sentimenti di Kanai per Minagawa, non sa che fare. Non è la sola, però, ad avere ricevuto una delusione.

Anche Mugi, innamorato da anni di Minagawa, ora non sa che farne dei suoi sentimenti. Dopo essersi incontrati, i ragazzi decidono allora di condividere l’un l’altro il dolore che portano dentro. Nasce così la loro coppia, senza sentimento, senza necessità di essere fedeli tra loro e con il solo scopo di darsi sollievo da questa tristezza. Basterà scambiarsi qualche coccola e qualche bacio, per anestetizzare il loro dolore? E cosa accadrebbe se uno dei due trovasse il coraggio di affrontare i loro amanti Kanai e Minagawa?

Quando ami incondizionatamente

Hanabi Yasuraoka: Studentessa delle superiori ed una dei due protagonisti. Vive insieme alla madre e, dopo aver perso il padre, si affeziona tantissimo al suo vicino di casa Narumi Kanai. Lei da sempre lo chiama “Fratellone” e tra i due si instaura un rapporto fraterno, ma la ragazza da sempre è innamorata di lui. Quando è alle superiori, suo Kanai diventa il suo professore e lei non vede l’ora di dichiararle i suoi sentimenti. Purtroppo lui è già innamorato di qualcun altro e quando Hanabi lo scopre, si lega a Mugi per trovare sollievo alla sua tristezza. Solo Mugi e la sua migliore amica Sanae sono gli unici con cui lei prova delle emozioni tali da dimenticare per un pò Kanai.

Mugi Awaya: Studente delle superiori e secondo protagonista. E’ innamorato di Akane Minagawa, insegnante di musica nella sua scuola ed ex insegnante privata del ragazzo. Quando scopre che Minagawa si interessa ad altri e non lo considera che un normale studente, decide di far coppia con Hanabi. Tra i due c’è complicità ma non c’è sentimento. Anche se fisicamente lui è pronto ad avere rapporti con Hanabi, la ragazza ancora non se la sente così spesso è lui a doversi fermare per entrambe. Mugi ha avuto già esperienze come toyboy con la sua ex compagna delle medie, Mei Hayakawa. Per questo, non se la sente di far passare ad Hanabi o a Noriko Kamomebata, innamorata follemente di lui, la stessa esperienza.

Narumi Kanai: E’ quello che Hanabi chiama fratellone, ma in realtà loro due non sono che vicini di casa. I due si conoscono fin da quando Hanabi era bambina e, mentre per lei scatta l’amore, per lui il loro è un rapporto simile a quello tra fratello e sorella. Ignora completamente i sentimenti della ragazza e, una volta diventato il suo professore delle superiori, ha modo di incontrare Akane Minagawa. Sarà proprio lei, nonostante la sua falsa buona personalità, a far battere il cuore di Kanai.

Akane Minagawa: E’ l’insegnante di musica dell’istituto in cui Hanabi e Mugi studiano. Anni prima dava lezioni private al ragazzo e così lui si è innamorato di lei. Anche se all’apparenza sembra una donna dolcissima e premurosa, in realtà nasconde un’animo perverso. Le piace andare a letto e prendere in giro gli uomini, facendoli cadere ai suoi piedi e trattandoli come dei giocattoli. Non fa che passare da un uomo all’altro per puro divertimento e quando loro provano ad essere sentimentali li allontana da se. Sa quello che Mugi e Kanai provano per lei e per questo si diverte a giocare con i loro sentimenti e a ferire Hanabi. Quando Kanai confesserà i suoi sentimenti, però, qualcosa in lei inizierà a cambiare.

Pannelli e delicatezza

Graficamente questo anime è molto delicato. Per quanto il tema sessuale sia abbastanza forte e dominante, tutto viene disegnato con dei tratti così dolci e sottili che sembra quasi di vedere uno shojo. Le linee dei personaggi sono sottili ma non ben definite, infatti in alcuni punti sembrano persino scomparire nei riempimenti. Lo stile utilizzato ricorda quello del film d’animazione, la Forma della Voce, sia per quanto riguarda i personaggi sia per i tratti utilizzati. Per i corpi non vengono esagerati i dettagli, per cui si hanno occhi grandi, capelli con acconciature a ciocche, labbra appena accennate.

Molto bella è la tecnica per il riempimento degli occhi, con luci e sfumature, che danno la sensazione di potersi perdere in quegli sguardi. Per quanto riguarda gli sfondi, sono molto essenziali e per lo più le ambientazioni sono case, stanze da letto e la scuola. Vengono usati moltissimi filtri ad effetto sfumato, per enfatizzare la drammaticità e le sensazioni prodotte nelle scene. Interessante e molto caratteristico è l’uso dei pannelli nell’animazione. I pannelli sono i classici riquadri in cui viene disegnata una scena del manga e qui vengono invece utilizzati per creare contemporaneità tra l’ambientazione e l’azione. E’ un richiamo al manga originale anche se si distaccano un pochino dall’animazione fluida.

Tanti brividi strazianti

In linea di massima, Scum’s Wish è un anime ben fatto, sia dal punto di vista dell’animazione che da quello delle musiche e del doppiaggio. Anche i doppiatori scelti per interpretare i personaggi, danno una delicata sfumatura enfatizzante alle voci. Le musiche sono molto coinvolgenti e non esageratamente coprenti, confronto al doppiaggio. Nota sicuramente negativa, ma lo si deve al manga originale, è la storia esageratamente straziante. Chi guarda questo anime entra in un’angoscia profonda che viene provocata dal coinvolgimento che si crea con i personaggi.

Moltissimi anime, riescono infatti a catturare l’animo dello spettatore e questo lo fa in un modo particolare. Si prova odio e disgusto per la professoressa Minagawa, tristezza per Hanabi e Sanae, forse un pò di rabbia per Mugi. Ma mentre in anime come Relife, alla fine si riesce a tirare un sospiro di sollievo, in questa storia si rimane con l’amaro in bocca. C’è da dire, però, che nonostante il finale rimanga un pò sul tragico, questo anime riesce a trasmettere un messaggio reale. Ci ricorda, infatti, che normalmente le storie sentimentali non prendono per forza una piega positiva dopo una grande tempesta, eppure si può essere ugualmente felici.

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