Kiki- Consegne a domicilio: una streghetta moderna

Kiki- Consegne a domicilio: una streghetta moderna

18 settembre 2018 0 Di Manganime

Nel 2013 è arrivato in Italia Kiki- Consegne a domicilio, un film diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli nel 1989. 

Una strega in città

Confronto alle normali ragazze umane, le giovani streghe iniziano a lavorare già all’età di 13 anni, dopo aver lasciato la casa natale. La giovane Kiki non fa eccezione. Nonostante sia ancora un pò impacciata nel volo, è pronta a partire per cercare un posto in cui lavorare. Presa la scopa della mamma, una radiolina per ascolta la musica ed il gatto nero Jiji, si dirige volando verso la città. Certo, bisogna trovare un posto in cui già non presta servizio una strega e che sia una città carina. Così seguendo il vento ed il volo dei gabbiani trova una città sul mare, proprio come desiderava. In questa città, però, le persone non sono abituate a vedere una strega. Per sbaglio causa un incidente stradale ma riesce a scappare da un vigile che vuole multarla grazie all’aiuto del giovane Tombo. Questa ragazzino sembra interessato a lei come strega ma sembra anche antipatico. Alla prima occasione, Kiki inforca la scopa e lo semina tra le vie.

Quasi al tramonto lei e Jiji non hanno trovato un posto dove stare. Mentre osservano il paesaggio, un pò sconfortati, incontrano la Signora Osono che tenta di chiamare una cliente per farle recuperare il ciuccio del suo bebè. Kiki chiede di poterlo consegnare e, volando dalla donna, riporta l’oggetto ricevendo in cambio un foglio di avvenuta consegna. La Signora Osono è davvero stupefatta ed incuriosita così invita Kiki ad entrare nella sua panetteria. Dopo una breve chiacchierata la donna offre una stanza alla ragazza e del lavoro li con lei. Certo Kiki non può fare la panettiera, così la proprietaria le propone un’attività tutta sua: le consegne a domicilio.

E’ ora di trovare nuovi amici

Kiki: E’ la strega protagonista del film. A soli 13 anni già si appresta a diventare una brava strega, partendo dalla sua città natale per andare a prestare i suoi servigi. Indossa una veste nera e gira su di una scopa insieme al gatto parlante Jiji. A tenerle compagnia nel suo viaggio, la radiolina datale dal papà. Diretta verso la città, non sa ancora che lavoro farà come strega, ma di sicuro vuole trovare una città vicina al mare. Quando trova la città che le piace non viene ben accolta dagli abitanti, che sembrano non aver mai visto una strega. Sentendosi a disagio inizia a girare per la città a piedi, finchè non incontra la Signora Osono, che sembra interessata al fatto che lei sia una strega.

Jiji: Gatto nero parlante, compagno di avventura di Kiki. Viaggia con lei sul bastone della scopa e va matto per le frittelle che la ragazza prepara. Quando finalmente Kiki trova un posto dove possono stare, Jiji scopre anche che una bella gattina è la sua vicina.

Tombo: Ragazzo di città che sembra davvero molto interessato alla scienza e al volo. Quando vede per la prima volta Kiki la segue per chiederle della sua vita da strega ma la ragazza non gli da molta confidenza. Sarà l’insistenza e la curiosità del ragazzo a convincere la Signora Osono della necessità che lui e Kiki diventino amici. Quando il ragazzo riesce finalmente a parlare con la strega, la invita all’inaugurazione della sua invenzione: una bicicletta volante.

Ursula: Disegnatrice e viaggiatrice. Incontra Kiki quando lei perde il peluche a forma di gatto da consegnare ad una cliente. Le due diventano subito amiche e sarà lei a spiegare a Kiki l’importanza di pensare ad altro quando si ha un blocco artistico o magico.

Signora Osono: Proprietaria della panetteria in città. E’ incinta per cui, quando Kiki chiede dove può trovare un lavoro, si offre di farla lavorare da lei e di affittarle una stanza. E’ una donna molto allegra ed estroversa e lavora insieme a suo marito, uomo di poche parole che si occupa della preparazione del pane.

A cavallo di una scopa

Grazie a questo capolavoro di grafica è possibile ammirare dei bellissimi paesaggi animati con la prospettiva di un uccello. Ovviamente, come si sa, tutti gli sfondi dello Studio Ghibli, sono realizzati a mano quindi non ci si deve aspettare dettagli esagerati in una vista dall’alto. Nonostante ciò l’effetto che le inquadrature danno è lo stesso di una fotografia scattata da un elicottero. Il mare è lucente, come fosse vero, e sia le case che le strade della città sono molto curate una volta che si osservano più da vicino.

Parlando dei personaggi, i tratti usati sono netti e decisi ma non troppo sottili, così che il contorno non distacchi il personaggio dallo sfondo. Gli abiti e le acconciature dei personaggi sono molto semplici, così come i tratti distintivi dei visi. Molto interessante è lo stacco che si crea tra l’arte usata per l’animazione e l’arte creata nell’animazione, come ad esempio nei dipinti di Ursula. Questi rendono l’animazione ancora più reale, dando la sensazione che ciò che è disegnato non è il film digitale ma solo il quadro di questo personaggio.

La profondità del volo

Kiki: consegne a domicilio è un film molto piacevole da vedere sia dal punto di vista grafico che della storia. Le colonne sonore sono molto vivaci e vanno perfettamente in sincronia con i voli della strega. Non ci si deve aspettare, però, solo un film fantastico. Con l’avanzare della storia conosciamo sempre di più il personaggio che, essendo una tredicenne, porta con se le preoccupazioni di una bambina, nonostante debba lavorare come strega. Così si percepisce l’imbarazzo di essere diversa, di non voler essere presa in giro e le prime difficoltà psicologiche.

Forse inizialmente Kiki può risultare un pò esagerata nel comportamento ma si apprezzano solo successivamente i motivi che la fanno dubitare degli altri. E’ l’incontro con Tombo ed Ursula, nella nuova città, che porterà alla streghetta nuove emozioni, nuove difficoltà e nuove avventure.

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